Comunitario e Internazionale

La Cgue conferma che è aiuto di Stato vietato il regime fiscale spagnolo per i club calcistici

di Paola Rossi

In breve

Il ricorso del Fútbol Club Barcelona contro la bocciatura della Commissione europea è definitivamente respinto

La Cgue ha annullato la sentenza del Tribunale che aveva bocciato la decisione della Commissione europea dove qualificava come aiuto di Stato il regime fiscale applicato a quattro club calcistici professionistici spagnoli . Il ricorso davanti ai giudici Ue contro la decisione di Bruxelles era stato introdotto dal Fútbol Club Barcelona e ora è definitivamente respinto dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza sulla causa C-362/19 P.
Il regime bocciato
Dal 1990 la Spagna pone l'obbligo per i club sportivi professionistici spagnoli di trasformarsi in società sportive per azioni, con l'eccezione di quelli con un risultato di bilancio positivo negli esercizi precedenti. Il Fútbol Club Barcelona e altri tre club di calcio professionistico rientravano nell'eccezione e avevano perciò optatao per continuare a operare nella forma di persone giuridiche senza scopo di lucro, usufruendo, a tale titolo, di un'aliquota specifica di imposta sui loro profitti. E tale aliquota fino al 2016 è rimasta inferiore a quella applicata alle neonate società sportive per azioni. Da tale squilibrio origina la decisione negativa della Commissione che ha rilevato come indebito vantaggio fiscale quello fruito dai 4 club interessati, ordinando alla Spagna di recuperarlo. Nella sentenza si legge che la Corte ritene che il Tribunale sia incorso in un errore di diritto quando ha ritenuto che la decisione controversa dovesse essere interpretata come una decisione relativa al contempo a un regime di aiuti a carattere generale e a misure di carattere individuale. In effetti, misure individuali che si limitino ad attuare un regime di aiuti costituiscono mere misure di esecuzione del regime generale e non devono, in linea di principio, essere notificate alla Commissione. Ma come fa rilevare la Cgue il regime di aiuti in questione era, sin dalla sua adozione, idoneo a favorire i club operanti in qualità di enti senza scopo di lucro rispetto a quelli operanti in qualità di società sportive per azioni, procurando loro in tal modo un vantaggio.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©

Newsletter

Ogni mattina l'aggiornamento puntuale su tutte le novità utili per la tua professione.
Una bussola indispensabile per affrontare serenamente la giornata professionale.