La clausola compromissoria nel regolamento condominiale impone l’arbitrato su tutte le liti
La clausola è direttamente efficace su tutte le controversie future compresa l’impugnazione delle delibere assembleari impedendone la devoluzione al giudice ordinario pena l’improcedibilità del ricorso eventualmente presentato
In presenza di una clausola compromissoria nel regolamento condominiale, le controversie devono essere risolte tramite arbitrato escludendo il ricorso al giudice ordinario.
Il Tribunale di Genova, con sentenza 21 dicembre 2025 n. 2813, ha ribadito la competenza esclusiva dell’arbitrato dichiarando l’improcedibilità dell’azione giudiziale ordinaria in relazione alla impugnazione di una delibera assembleare condominiale.
Il caso
La pronuncia - che ha riguardato l’efficacia della clausola compromissoria contenuta nel regolamento di condominio - ha stabilito che le controversie tra condòmini devono essere risolte esclusivamente in arbitrato. Il giudicante ha accolto l’eccezione di arbitrato sollevata dal condominio convenuto ritenendo improcedibile il ricorso civile ordinario. La decisione conferma la tendenza a privilegiare metodi alternativi di risoluzione delle controversie rispetto al processo civile tradizionale.
Prevalenza arbitrale sulla giurisdizione ordinaria
Nel caso esaminato dal giudice ligure, la ricorrente aveva impugnato una delibera assembleare. Il tribunale ha sottolineato che, essendo presente una clausola compromissoria nel regolamento condominiale, le controversie dovevano essere risolte tramite giudizio arbitrale (e non con un procedimento civile ordinario). L’arbitrato, come alternativa alla giustizia tradizionale, ha visto riconosciuto il valore della libertà contrattuale nell’individuare il foro competente per risolvere le dispute condominiali. La sentenza si inserisce in un contesto giuridico che favorisce l’arbitrato come metodo preferenziale di risoluzione delle controversie. Tale orientamento rispetta la volontà delle parti e l’esclusività dell’arbitrato riconoscendo la sua efficacia per evitare lungaggini e formalità proprie del processo civile.
Vantaggi dell’arbitrato condominiale
L’arbitrato è spesso visto come una soluzione per superare rallentamenti e complicazioni dei procedimenti ordinari. In ambito condominiale, tale metodo è percepito come rapido ed efficiente poiché permette di risolvere le dispute in tempi brevi e con arbitri specializzati. Nonostante i molteplici vantaggi, vi sono alcuni svantaggi come i costi e le limitate possibilità di appello. In contesti dove prevalgono questioni pratiche piuttosto che giuridiche molto complesse, l’arbitrato si rivela comunque una valida alternativa.
Libertà contrattuale e rispetto delle clausole
La decisione di rinviare la controversia all’arbitrato sottolinea il principio di libertà contrattuale. I condòmini sono liberi di stabilire i metodi per risolvere le controversie purché in conformità con la legge. La clausola compromissoria, laddove accettata formalmente da tutte le parti, ha un valore vincolante e prevale sulle azioni giudiziarie ordinarie. Il tribunale ha confermato che la volontà di risolvere le dispute mediante l’arbitrato non può essere elusa, rispondendo così alla esigenza di garantire certezze e ridurre la litigiosità nei condomìni.
Conclusioni
La decisione conferma l’arbitrato come strumento privilegiato per la risoluzione delle controversie condominiali. La clausola compromissoria inserita nel regolamento condominiale è considerata vincolante e la sua presenza preclude il ricorso al giudice ordinario. Ciò rinsalda l’orientamento giuridico favorevole all’arbitrato, in linea con una crescente preferenza per metodi alternativi di risoluzione delle dispute.







