La nuova liberazione anticipata torna alla Corte costituzionale
Per il giudice i vincoli alla valutazione mutano la natura del beneficio
La “nuova” liberazione anticipata ha mutato la natura sostanziale del beneficio e non consente di valutare i progressi trattamentali del condannato. È questa la motivazione con cui il magistrato di sorveglianza di Nuoro, con l’ordinanza del 12 agosto 2025, ha trasmesso gli atti alla Corte costituzionale affinché si pronunci sulla costituzionalità dell’articolo 69-bis della legge sull’ordinamento penitenziario (legge 354/1975), riscritto dal decreto legge 92/2024, che ha radicalmente cambiato il volto...
Sezioni unite: impugnazione inammissibile se l’indirizzo Pec è fuori elenco
di Francesco Machina Grifeo




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