LA QUESTIONE
Esiste un ordine logico inderogabile tra la decisione sulle questioni di rito e quella di merito? In quali ipotesi può formarsi un giudicato implicito sulle questioni processuali? Quali strumenti sono a disposizione della parte per far valere vizi processuali impliciti? Quali limiti pone la pronuncia al rilievo d’ufficio nei gradi successivi del giudizio?
Premessa
La sentenza n. 24172/2025 fornisce una precisazione considerevole nell’ambito della giurisprudenza civile, affrontando con nettezza uno scontro giurisprudenziale e dottrinale di lungo corso. Essa bilancia l’esigenza di celerità processuale con la tutela delle garanzie costituzionali, ponendo un limite preciso alla rilevabilità d’ufficio e alla formazione del giudicato implicito su questioni processuali, elementi importantissimi per la certezza del diritto e il giusto processo.
La nozione di giudicato implicito e ordine logico
Il giudicato implicito...
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