L'abrogazione del reato di abuso d'ufficio non elimina la responsabilità disciplinare del magistrato che abbia pregiudicato la propria immagine o quella dell'ufficio. Vittime del dovere, ai figli "autonomi" non va lo "speciale assegno vitalizio". Corruzione, senza prova effettiva di un accordo illecito di scambio non scatta il reato. Sono alcuni dei temi affrontati in settimana dai giudici.
L'abrogazione del reato di abuso d’ufficio non elimina la responsabilità disciplinare del magistrato che abbia pregiudicato la propria immagine o quella dell'ufficio. Gli illeciti disciplinari, infatti, sono riconducibili al genus di quelli amministrativi, per cui non trova applicazione il principio del favor rei. Lo hanno stabilito le sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 260/2026).
Vittime del dovere, ai figli "autonomi" non va lo "speciale assegno vitalizio"
I figli economicamente autonomi superstiti delle vittime del dovere hanno ...
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di Andrea Sirotti Gaudenzi - Direttore del Dipartimento di Intelligenza Artificiale dell'Istituto nazionale per la formazione continua (Roma)
