La vendita del bene fittiziamente intestato è riciclaggio se si prova la sua provenienza illecita
In caso di mancata prova che il fine sia dissimulare l’origine delittuosa del bene compravenduto il reato contestabile sarà quello di trasferimento fraudolento di valori
La Corte di cassazione ha annullato la misura cautelare personale disposta per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio di beni di cui è acclarata l’intestazione fittizia del proprietario che aveva provveduto alla loro vendita, in quanto non ne era stata dimostrata la loro provenienza illecita. Infatti, come chiarisce la Suprema Corte con la sentenza n. 843/2026 al fine della contestazione della condotta del venditore quale riciclaggio o autoriciclaggio è necessaria la prova dell’origine illecita...





