Penale

Liberazione anticipata, la richiesta del condannato torna senza vincoli

La Corte costituzionale boccia la riforma varata nell’estate del 2024. I limiti all’istanza incidevano negativamente sui fini rieducativi della pena

di Fabio Fiorentin

Torna la possibilità, per i condannati, di chiedere la liberazione anticipata – cioè la detrazione di 45 giorni di pena per ciascun semestre di pena scontata – in qualsiasi momento, in relazione ai periodi di pena già scontati. Lo ha deciso la Corte costituzionale che, con la sentenza 201, depositata il 29 dicembre scorso, ha di fatto bocciato la riforma della liberazione anticipata introdotta dal Governo con il decreto legge 92/2024.

Nel dettaglio la Consulta, rispondendo alle questioni di legittimità...