Meloni: sicurezza a rischio con scelte sbagliate toghe - Anm: applicano la legge
Botta e risposta tra la Presidente del Consiglio ed i magistrati sul tema della sicurezza a seguito di alcune domande dei giornalisti nella conferenza stampa di inizio anno.
“Ritengo che magistrati e giornalisti siano importantissimi. Più tutte queste persone fanno bene il loro lavoro e meglio è per tutti. Non vuol dire che non si può chiedere conto a un giornalista di notizie che deliberatamente sono pubblicate e che sono false. Non vuol dire che non si possa chiedere conto ai magistrati di decisioni che sono prese e mettono a repentaglio la nostra sicurezza. Anche quando ci sono toni critici, la mia idea è che questi toni servano per migliorare. E noi andiamo nel senso di un miglioramento dello stato della giustizia: i miei toni non sono per delegittimare ma per dire che ci sono cose che non stanno funzionando”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di inizio anno.
A stretto giro la replica delle toghe. “I magistrati italiani – si legge in una nota dell’Anm - svolgono il compito previsto dalla Costituzione, quello di applicare la legge e tutelare i diritti. Lo hanno fatto costantemente in maniera equilibrata nonostante i pesanti attacchi ricevuti da più parti. La costante delegittimazione dei magistrati, del loro lavoro e delle decisioni prese solo ed esclusivamente in base alla legge è pericolosa per la stessa tenuta dello Stato di diritto”. “Per far funzionare in maniera più efficace la macchina della giustizia – proseguono le toghe - sarebbe auspicabile che il governo desse risposte sui tagli in legge di Bilancio, sui precari e sui problemi dell’informatica e dell’edilizia giudiziaria. Chiediamo da tempo risposte su questi temi per garantire un miglior servizio agli italiani”.
Per la Premier: “Il tema della delegittimazione non c’è. Chi ha ruoli di responsabilità – afferma - è chiamato a quelle responsabilità”. E poi: “Delegittima i magistrati la campagna dell’Anm che è stata fatta nelle stazioni. Se chi ha nel suo Dna la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna, questo delegittima. Così come le menzogne delegittimano la politica e i giornalisti. Chi ha un ruolo di responsabilità è chiamato a ricoprirlo con dignità e onore”.
Rispondendo poi ad una domanda sulla data del referendum sulla separazione delle carriere, ha aggiunto: “Vedo un intento dilatorio nelle polemiche, ma non c’è impasse e non c’è da parte nostra nessun intento di forzare. Non abbiamo ragione di forzare, la data del 22-23 marzo ci consentirebbe di portare a casa le norme attuative prima del nuovo Csm”.
Tornando ai provvedimenti in materia di sicurezza, la premier difende le scelte fatte dal Governo e annuncia nuove misure. “I provvedimenti varati dal governo sulla violenza minorile non bastano, il fenomeno delle gang giovanili e i cosiddetti maranza continuano a imperversare, perciò stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico sul tema che verrà presentato nei prossimi Consigli dei ministri”. “Su quello - prosegue - abbiamo raccolto consigli che venivano dai magistrati che operano in quei territori e crediamo di aver contribuito a colmare alcune lacune nel nostro ordinamento, tra cui la possibilità di arrestare in flagranza un minore che sia in possesso di arma da fuoco”. “Lo dico – ha concluso sul punto - per ricordare che allora il governo fu accusato di voler arrestare i minori, ricordo un titolo di giornale, ’Il governo vuole arrestare i bimbi’, ma non era e non è il nostro intento che è diametralmente opposto, è quello di salvare i minori”.
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di Stefano Battini - Ordinario di diritto amministrativo presso La Sapienza Università di Roma



