LA QUESTIONE

Quali sono i limiti applicativi del principio di non contestazione nell’opposizione a decreto ingiuntivo? Le fatture fiscali costituiscono prova del credito in assenza di ulteriori elementi probatori? È sufficiente ammettere l’esistenza di un rapporto commerciale per rendere pacifiche le singole forniture fatturate? Quando la contestazione può ritenersi generica e quando invece specifica ai sensi dell’art. 115 c.p.c.?

Normativa di riferimento:
Codice di procedura civile: artt. 115, 167, 416, 633 ss., 645, 646;
Codice civile: art. 2697

Il principio di non contestazione, codificato dall’art. 115, comma 1, c.p.c. a seguito della riforma del 2009, rappresenta uno dei pillar del processo civile dispositivo. Tale principio consente al giudice di porre a fondamento della decisione non solo le prove proposte dalle parti, ma anche i fatti non specificamente contestati dalla parte costituita, con conseguente esonero dall’onere probatorio. L’applicazione di principio siffatto assume peculiare rilevanza nel giudizio di opposizione a decreto...

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