Immobili

Non oltre i tre decibel la tollerabilità nel panificio

Tetto massimo rispetto al rumore di fondo anche per pizzerie e pasticcerie

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di Rosario Dolce

In condominio panifici, pizzerie e pasticcerie non devono superare la soglia di rumore di tre decibel rispetto ai rumori di fondo. Lo precisa il Tribunale di Pavia con la sentenza 676/2023 dando prevalenza al soddisfacimento dell’interesse a una normale qualità della vita rispetto a quello collegato alle esigenze della produzione. A rivolgersi ai giudici il proprietario di un immobile in condominio che lamentava immissioni sonore e olfattive moleste provenienti da «laboratorio artigianale di panetteria e pasticceria con relativa rivendita», con sede al piano terra.

Al centro della causa il significato da ascrivere al concetto di «normale tollerabilità» secondo l’articolo 844 Codice civile sulle immissioni e l’articolo 6 ter della legge 13/2009 sul rumore molesto. Richiamando la Cassazione (sentenze 17051/2011 e 28201/2018), il giudice pavese ha riferito che il margine civilistico della normale tollerabilità deve ritenersi superato per le immissioni che comportino un incremento di rumorosità che superi di 3 dB(A) il rumore di fondo, indipendentemente dall’intensità del rumore ambientale.

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