Nordio: “Investimenti nella giustizia aumentati del 25%, grave travisamento”
Il Ministro lamenta il grave travisamento di quanto espresso davanti ai vertici degli uffici giudiziari di Roma
“Sono indignato dal grave e strumentale travisamento – da parte di alcuni esponenti dell’opposizione – delle mie parole pronunciate questa mattina davanti ai vertici degli uffici giudiziari di Roma. Ho espresso il concetto che da 50 anni le risorse finanziarie a disposizione di questo importante dicastero non sono state adeguate ai gravi compiti, mentre ora – per la prima volta – stiamo recuperando, colmando organici dei magistrati da mezzo secolo in carenza, assumendo personale amministrativo, ristrutturando edifici e chiedendo a tutti gli operatori sforzi utili a migliorare una situazione sedimentatisi in decenni di scarsi investimenti”. Così il Ministro della Giustizia Carlo Nordio in una nota diffusa nella serata di mercoledì.
“I dati parlano da soli: sul tema degli investimenti e delle risorse previste in bilancio per il funzionamento del sistema giudiziario, penitenziario, minorile e di comunità, si segnala che rispetto al 2021, sono aumentati, anche grazie al PNRR, di circa 2,25 miliardi di euro – pari a circa il 25% – gli stanziamenti complessivi del Ministero per l’anno 2024. Basta confrontare i bilanci di previsione degli ultimi quattro anni per verificarne l’incremento: 8,98 miliardi di euro dell’anno 2021; 10,19 miliardi di euro dell’anno 2022; 11,07 miliardi di euro dell’anno 2023 e 11,23 miliardi di euro dell’anno 2024”.
“Ringrazio ancora una volta la Presidente Meloni – conclude Nordio - per la grande attenzione che pone alla priorità delle riforme della giustizia, confermata anche nell’ultimo incontro di lunedì durante il quale è stato definito il cronoprogramma delle riforme indispensabili a quella giustizia rapida ed efficiente che i cittadini si attendono e che avranno”.
A suscitare clamore erano state le parole del Ministro che avevo definitivo come “ancillare” il Dicastero da lui guidato. “La Giustizia non dà un riscontro. Non dà un rientro politico favorevole. Se un ministro costruisce un ospedale gli dicono ’bravo’, se io costruisco un carcere mi dicono ’utilizzi soldi per far stare bene chi spaccia droga’. Le risorse sono dunque limitate perché vi è scarsa attenzione finanziaria, è un ministero importante nella forma e non gradito nella sostanza”.
Semplificazione amministrativa: una nuova "buona" legge non basta
di Patrizio Leozappa - Segretario dell'Unione nazionale avvocati amministrativisti e Presidente della Camera amministrativa romana



