Processo civile telematico, l’Aiga scrive al Ministero per i disservizi
Dopo l’aggiornamento dei sistemi informatici, l’Associazione rende noto che si sono registrati “moltissimi rifiuti di depositi telematici”
L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA), per il tramite del proprio Dipartimento di Intelligenza Artificiale e Processi Telematici, segnala “una criticità operativa che ha coinvolto il processo telematico civile a partire dalla scorsa settimana”.
A seguito dell’aggiornamento dei Sistemi informatici di Area Civile disposto dal Ministero, relativo agli algoritmi di cifratura delle buste telematiche – prosegue la nota -, “sono stati registrati moltissimi rifiuti di depositi telematici dovuti al mancato aggiornamento dei sistemi da parte delle cancellerie riceventi, le quali, pertanto, non recepiscono il nuovo algoritmo e impediscono il deposito”.
“Questo disservizio – proseguono i giovani avvocati - sta generando difficoltà concrete per la comunità forense e rischia di compromettere i diritti processuali delle parti assistite”.
L’AIGA pur riconoscendo “l’importanza strategica della transizione verso algoritmi di cifratura più robusti”, ritiene tuttavia “fondamentale che tale transizione proceda in modo coordinato, tempestivo e uniforme, evitando disservizi che potrebbero ledere il diritto costituzionale di accesso alla giustizia”.
L’Associazione rende noto di aver rappresentato la problematica al Ministero della Giustizia, invitandolo a esercitare la massima vigilanza affinché tutti gli uffici giudiziari completino con sollecitudine l’adeguamento dei propri sistemi informatici alle direttive impartite.
Al contempo, AIGA ha proposto che venga data evidenza pubblica del disservizio sull’apposito portale ministeriale, in modo da favorire l’accoglimento delle istanze di rimessione in termini dei Colleghi che abbiano visto, nei giorni scorsi, ingiustificatamente rifiutati i propri depositi telematici.







