REATI CONTRO LA PERSONA
Molestie private - Petulanza o altro biasimevole motivo - Nozione - Individuazione. (Cp, articolo 660)
Ai fini della configurabilità del reato di molestie private di cui all'articolo 660 Cp, per "petulanza" deve intendersi un modo di agire pressante, indiscreto e impertinente, che sgradevolmente interferisca nella sfera della libertà e della quiete delle altre persone, mentre costituisce "biasimevole motivo" ogni altro movente che sia riprovevole in sé stesso o in relazione alla qualità della persona molestata e che abbia su quest'ultima gli stessi effetti della petulanza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - Elemento oggettivo - Individuazione. (Cp, articolo 337)
Il reato di cui all'articolo 337 Cp si configura laddove il soggetto ponga in essere una condotta aggressiva, violenta o minacciosa diretta ad ostacolare il compimento dell'attività doverosa e legittima del pubblico ufficiale, sicché la violenza o minaccia è usata durante il compimento dell'atto d'ufficio al fine di impedirlo e di opporsi ad esso senza restare nell'ambito della mera manifestazione offensiva, quale espressione di un semplice disprezzo verso il pubblico ufficiale.
REATO
Cause di estinzione del reato - Morte del reo - Prevalenza rispetto alla prescrizione - Ragioni. (Cp, articoli 150e 157; Cpp, articolo 129)
La causa di estinzione di reato per morte del reo, di cui all'articolo 150 Cp, prevale su ogni altra causa di estinzione, financo sulla prescrizione maturata anteriormente - avendo quest'ultima carattere di accertamento costitutivo, precluso nei confronti di una persona non più in vita e in relazione ad un rapporto processuale ormai estinto - qualora non risultino elementi idonei a suffragare la sussistenza di una causa di non punibilità, di immediata applicazione ai sensi dell'articolo 129 Cpp.
Reati contro l'amministrazione della giustizia - Evasione - Allontanamento definitivo del soggetto arrestato - Necessità - Esclusione - Allontanamento senza permesso - Sufficienza. (Cp, articolo 385)
Ai fini della configurabilità del delitto di evasione di cui all'articolo 385 Cp non è necessaria la fuga o l'allontanamento definitivo del soggetto attivo arrestato, essendo sufficiente la sottrazione anche solo temporanea dell'arrestato o del detenuto allo stato di costrizione personale cui è sottoposto, di talché un qualunque allontanamento senza permesso, ancorché di breve durata, dal luogo in cui l'imputato si trova a stretto, configura il reato.
Reati doganali - Contrabbando di tabacchi lavorati - Dlgs n. 141/2024 - Effetti - Depenalizzazione delle condotte aventi ad oggetto quantitativi inferiori a 15 kg convenzionali - Sussistenza - Precisazioni. (Cp, articolo 2, comma 2; Dlgs n. 141/2024; Dpr n. 43/1973, articolo 296; Dlgs n. 8/2016)
In tema di contrabbando di tabacchi lavorati, il Dlgs n. 141/2024 ha abrogato il previgente Testo unico approvato con Dpr n. 43/1973 depenalizzando le condotte aventi ad oggetto un quantitativo inferiore ai 15 chilogrammi convenzionali, anche ove siano commesse da soggetto già condannato per reati di contrabbando e già gravato dalla recidiva di cui all'articolo 296 Dpr n. 43/1973, anche come integrato dall'articolo 5 del Dlgs n. 8/2016.
SICUREZZA PUBBLICA E FORZE DI POLIZIA
Tutela della sicurezza pubblica - Misure di prevenzione personali - Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno - Violazione delle prescrizioni imposte - Reato - Configurabilità - Elemento soggettivo - Individuazione. (Dlgs n. 158/2011, articolo 75, comma 2)
Integra il delitto di cui all'articolo 75, comma 2, del Dlgs n. 159/2011 la condotta di chi, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, violi le prescrizioni imposte, come quella di presentarsi alla polizia giudiziaria nei giorni e orari stabiliti, essendo sufficiente, ai fini dell'integrazione dell'elemento soggettivo del reato, il dolo generico, consistente nella consapevolezza dell'obbligo e nella volontà di non adempiervi.
SENTENZA PENALE
Sentenza di condanna - Motivazione - Principio del cui prodest - Sufficienza - Condizioni. (Cpp, 192 e 533)
In tema di adeguatezza della motivazione, non è censurabile, in sede di legittimità, la sentenza del giudice di appello che fondi il giudizio di colpevolezza sul principio del cui prodest, qualora esso sia supportato da altri elementi di fatto di sicuro valore indicante.
STUPEFACENTI
Detenzione e spaccio - Fatti di lieve entità - Indice ostativo costituito dal dato ponderale - Rilevanza - Condizioni. (Dpr 309/1990, articolo 73, comma 5)
In tema di stupefacenti, ai fini dell'esclusione della fattispecie autonoma del fatto di lieve entità di cui all'articolo 73, comma 5, Dpr 9 ottobre 1990, n. 309, nell'ipotesi in cui l'unico indice ostativo sia costituito dal dato ponderale della sostanza stupefacente non si può prescindere dalla valutazione dell'entità del principio attivo presente nel reperto.


