Il reato di cattivo stato di conservazione degli alimenti si integra a prescindere dalla specifica produzione di un danno alla salute. Quel che conta, quindi, è la reale propensione dell’alimento a rappresentare un pericolo per la salute del consumatore. La Cassazione (sentenza n. 13826/25), infatti, ha puntualizzato che per integrare l’illecito basta il pericolo di un danno o il deterioramento dell’alimento, perché è necessario che il prodotto giunga al consumo con le garanzie igieniche imposte ...
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