Il Consiglio di Stato (sentenza n. 2462/2025) ha chiarito che si considera “ingannevole” non soltanto la pratica commerciale attraverso la quale vengano veicolate informazioni non corrispondenti al vero, ma anche la pratica che contiene un’informazione che seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o è idonea ad indurre in errore il “consumatore medio”. Per questa via il carattere ingannevole di un messaggio pubblicitario può riguardare anche le...

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