Famiglia

Sì all’assegno divorzile anche se la «scelta comune» sui ruoli è tacita

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di Giorgio Vaccaro

La «scelta comune» per cui un coniuge si dedica prevalentemente alla famiglia, rinunciando a occasioni professionali, può anche essere «tacita» e quindi comportare, quando il matrimonio finisce, l’attribuzione dell’assegno divorzile, salvo prova contraria. Lo ha deciso la Cassazione che, con l’ordinanza 4328 del 19 febbraio 2024, ha delineato un onere della prova più leggero a carico dell’ex partner che chiede l’assegno divorzile.

L’ordinanza segna così un’evoluzione nell’interpretazione dei criteri...