Professione e Mercato

Social network, media & magazine online: i confini tra informazione e diffamazione

In breve


Nuovo appuntamento con la rubrica Dialoghi Penali del Centro Studi Borgogna – giovedì 25 febbraio, in diretta web alle ore 17.00 dal titolo "Social network, media & magazine online: i confini tra informazione e diffamazione" nel quale si discuterà del confine sottile che vi è tra diritto di cronaca ed il reato di diffamazione nel mondo social.


Nuovo appuntamento con la rubrica Dialoghi Penali del Centro Studi Borgogna – giovedì 25 febbraio, in diretta web alle ore 17.00 – dal titolo "Social network, media & magazine online: i confini tra informazione e diffamazione" nel quale si discuterà del confine sottile che vi è tra diritto di cronaca ed il reato di diffamazione nel mondo social.

Sarà presente per i saluti iniziali Fabrizio Ventimiglia, Avvocato penalista e Presidente CSB. A moderare l'incontro sarà Manuela Donghi (Giornalista e Head of Channel Le Fonti TV). Parteciperanno, in qualità di Relatori: Francesca Brunati (Giornalista Ansa), Paolo Grasso (Avvocato Penalista) e Ambrogio Moccia (Magistrato, già Presidente della Quinta Sezione Penale del Tribunale di Milano).

Nel XXI secolo, comunicare è diventato sempre più semplice e veloce. Una notizia pubblicata sul web, un post su un social network, un commento su una chat di un gruppo "facebook" o di un gruppo "whatsapp", sono in grado di raggiungere facilmente un numero imprecisato di persone.

La velocità con cui si diffondono le informazioni pubblicate sul web, spesso a prescindere dalla loro effettiva veridicità, può risultare però alquanto pericolosa ogniqualvolta l'oggetto del messaggio diffuso abbia carattere denigratorio ed infamante nei confronti del suo destinatario.

"I social network sono un fenomeno positivo ma danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Ora questi imbecilli hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel", così il Filosofo Umberto Eco attaccava internet dopo aver ricevuto la laurea honoris causa in "Comunicazione e Cultura dei media".

La Carta dei Doveri del Giornalista nella sua premessa riconosce che "il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e, pertanto, devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone".

Viene dunque fatto riferimento, nella Carta dei Doveri, all'art. 21 della Costituzione, che sancisce la manifestazione della libertà di pensiero e all'art. 595 c.p. che disciplina il reato di diffamazione.

Obiettivo dell'incontro è quello di richiamare l'attenzione sul tema, offrendosi quale occasione di confronto, approfondimento e discussione tra esperti del settore.

Sarà possibile seguire la diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Centro Studi Borgogna.

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