Giustizia

Specializzazioni, l'appello delle Associazioni a Cartabia: subito le nomine della Commissione

In breve

Agi, Aiaf, Uncat, Ucpi e Uncc insieme per chiedere di partite subito. Intanto l'attuazione di parte del Regolamento è messa in forse dall'impugnazione al Tar di alcuni Ordini territoriali

Le principali associazioni specialistiche dell'Avvocatura – Agi, Aiaf, Uncat, Ucpi e Uncc – scrivono alla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, per chiedere di partire subito con le specializzazioni.

È indispensabile – si legge in una nota congiunta - che vengano effettuate quanto prima le nomine della Commissione (prevista dall'articolo 7 del Dm 144/2015, come modificato dal Dm n. 163/2020) altrimenti non sarà possibile avviare i nostri corsi di specializzazione per il biennio 2021-2022, con grave ricaduta sui tanti giovani avvocati che anelano alla specializzazione".

Per questo – proseguono - "Le chiediamo, in nome delle nostre Associazioni e di quei giovani cui la nostra attività di formazione è destinata, di voler dare urgenti disposizioni ai Suoi Uffici, affinché provvedano per quanto di competenza, costituendo quella Commissione, e nominando i due Magistrati che dovranno esservi addetti".

"Noi crediamo – proseguono il Presidente AGI Aldo Bottini; Cinzia Calabrese Presidente AIAF; Antonio Damascelli Presidente UNCAT; Gian Domenico Caiazza Presidente UCPI; Antonio de Notaristefani Presidente UNCC - che la qualificazione e di conseguenza la specializzazione degli Avvocati, diano un contributo determinante nei vari settori del diritto". "Ed in questa ottica – proseguono -, da anni le nostre Associazioni si impegnano in quella attività di formazione specialistica che, come sa, non può avere scopo di lucro, e che noi svolgiamo per restituire alla Professione forense, di cui continuiamo ad essere tutti appassionati, una parte di quel che ci ha dato, ed è molto".

"Oggi – concludono - , quella formazione specialistica, dopo un tormentato percorso, ha trovato una disciplina (sicuramente perfettibile, ma) compiuta. Questa opportunità deve ora trovare concreta attuazione dopo l'emanazione ed entrata in vigore del D.M. n. 163/2020".

Ma sulle specializzazioni è in atto uno scontro tra Associazione ed alcuni Ordini forensi che hanno impugnato al Tar degli aspetti del Regolamento. Fra questi figura l'Ordine degli avvocati di Roma, insieme a Palermo e Napoli, sul fronte opposto invece Milano. Secondo il Presidente Galletti infatti sarebbe illegittima la previsione secondo la quale gli ordini professionali per partecipare al percorso formativo dei futuri specialisti "debbano stipulare apposite convenzioni con le associazioni specialistiche maggiormente rappresentative, laddove la legge riconosce agli Ordini la mera facoltà di farlo, e dunque la possibilità di procedere anche autonomamente – al pari del Consiglio nazionale forense - senza necessità del consenso di soggetti privati". In tal modo dunque si violerebbe l'articolo 9 delle legge professionale 247/2012.

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