L'ottavo Congresso Unaa che si è tenuto a Trieste il 24 e 25 ottobre scorso, dal titolo "Una Amministrazione efficiente per i diritti e lo sviluppo economico. Il ruolo dell'Avvocato amministrativista", è stata per il presidente Orazio Abbamonte una importante occasione per riflettere sul ruolo dell'avvocatura amministrativista in un tempo di crisi delle tutele e di crescente chiusura del potere pubblico. Nel suo editoriale che ospitiamo questa settimana Abbamonte esprime fa un'ampia riflessione su diversi temi dall'instabilità globale ai numeri del contenzioso, dalla cultura del rispetto al diritto come fiducia.

IL TEMA DELLA SETTIMANA

L'ottavo Congresso Unaa che si è tenuto a Trieste il 24 e 25 ottobre scorso, dal tema "Una Amministrazione efficiente per i diritti e lo sviluppo economico. Il ruolo dell'Avvocato amministrativista", è stata per il presidente Orazio Abbamonte una importante occasione per riflettere sul ruolo dell'avvocatura amministrativista in un tempo di crisi delle tutele e di crescente chiusura del potere pubblico. Nel suo editoriale che ospitiamo questa settimana Abbamonte fa un'ampia riflessione su diversi punti dall'instabilità globale ai numeri del contenzioso, dalla cultura del rispetto al diritto come fiducia.

Aprire i lavori dell'VIII Congresso dell'Unione nazionale degli avvocati amministrativisti non è stato solo un onore, ma anche un onere. Perché parlare oggi di diritto amministrativo significa confrontarsi con una crisi profonda, non episodica: quella della fiducia nel diritto come strumento di equilibrio tra il potere pubblico e i diritti dei cittadini.

Viviamo un tempo in cui l'avvocato si trova stretto tra due forze contrapposte: da un lato un'amministrazione sempre più ossessionata dall'efficienza...

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