In arrivo la riforma dell’edilizia messa al voto oggi nel Consiglio dei ministri n. 150 con la conseguente revisione dell’attuale Tue. L’ok del Governo è arrivato e si registrano le prime osservazioni sul testo da parte del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa: “Il varo di un Codice dell’edilizia è una novità positiva. Vi è in effetti la necessità di una razionalizzazione e di una nuova codificazione complessiva, tenuto conto delle numerose modifiche che in più di vent’anni sono intervenute con riferimento al Testo unico dell’edilizia del 2001, caratterizzate da interventi circoscritti a singoli articoli o istituti, senza una visione organica dell’intero complesso normativo”. Prosegue il vertice di Confedilizia affermando che: “un giudizio positivo merita la previsione di espressa indicazione delle disposizioni che costituiscono principii fondamentali della materia a cui le Regioni devono attenersi nell’esercizio della propria potestà legislativa in una materia (quale è il governo del territorio, in cui è inclusa l’edilizia) a potestà legislativa concorrente”.
Il testo oggetto di controversie con l’opposizione tra le novità più discusse agevola la sanatoria per gli abusi risalenti a più di 60 anni e in un’ottica di semplificazione e maggiore velocità della burocrazia amministrativa rafforza i casi di silenzio-assenso per l’ok alle istanze presentate alla pubblica amministrazione da parte dei privati.

