Comunitario e Internazionale

Via libera definitivo del Senato alla legge di delegazione europea 2019/2020

In breve

Tra le direttive che saranno recepite spiccano quelle sulla presunzione di innocenza e sul copyright


Via libera definitivo dell'Aula del Senato alla legge di delegazione europea 2019-2020 che era tornata con modifiche dalla Camera. Il disco verde è arrivato con 215 sì, 19 no e 1 astenuto.
Il relatore e presidente della commissione Politiche Ue del Senato, Dario Stefano, ha riferito all'Assemblea che la Camera aveva modificato il testo del Senato "in un solo punto, inserendo nell'allegato A la direttiva europea 343 del 9 marzo 2016 sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali". L'allegato A è quello che elenca le direttive che il Governo è delegato a recepire. Stefano ha ricordato ancora che il disegno di legge "si compone di 29 articoli che recano disposizioni di delega riguardanti il recepimento di 39 direttive europee, inserite nell'allegato A, nonché l'adeguamento della normativa nazionale a 16 regolamenti europei. L'articolato contiene inoltre principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa a 18 direttive".
A sua volta, il sottosegretario con delega agli Affari europei, Vincenzo Amendola, facendo riferimento in replica agli interventi dei senatori in Aula, ha rilevato che questa legge di delegazione Ue "costruisce una base per il Pnrr e non è un caso che tra le 39 direttive ce ne sono alcune che l'Italia è stata tra i primi Paesi a recepire; ad esempio, la direttiva sul copyright, che dà e costruisce un quadro di riferimento importantissimo. Vi è poi il codice delle comunicazioni elettroniche, che è cruciale per lo sviluppo della banda larga, proprio per quello che dovremmo fare nel Pnrr; le fonti rinnovabili e le direttive sui servizi media-audiovisivi". Amendola inoltre, ringraziando la commissione Politiche Ue per il lavoro fatto, ha dato "appuntamento già alla prossima settimana per la legge europea e anche per la nuova legge di delegazione, continuando questo lavoro sulla riduzione delle infrazioni per il nostro Paese. Tengo anche a dire - ha rilevato - che il lavoro fatto all'inizio di quest'anno colloca l'Italia tra i Paesi che stanno riducendo di più e con più velocità le infrazioni, ma sono sicuro che questo Parlamento, con la sua attenzione e con la sua capacità, riuscirà a dare uno stimolo ancora maggiore".

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