Il rilascio del visto “leggero” di conformità della dichiarazione Iva in difetto dei presupposti necessari configura contributo rilevante nel concorso del professionista nei reati di dichiarazione fraudolenta mediante false fatture e indebita compensazione di crediti inesistenti risultanti dalla medesima dichiarazione, commessi dal cliente. A fornire questa rigorosa interpretazione è la Corte di cassazione, sezione III penale, con la sentenza n. 14954 depositata i’11 aprile.

La vicenda e il ricorso

In sintesi, alcuni imprenditori...

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