FISCO
Reati tributari - Processo penale - Presunzioni legali previste nella normativa tributaria - Utilizzabilità - Condizioni - Conseguenze. (Cpp, articolo 192; Dlgs 74/2000)
In tema di reati tributari, nel processo penale le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur potendo avere valore indiziario, non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione dell'illecito, assumendo il valore di dati di fatto che, unitamente ad elementi di riscontro che, ai sensi dell'articolo 192, comma 2, Cpp diano certezza dell'esistenza della condotta criminosa, devono poter essere valutati liberamente dal giudice penale; ne consegue che gli elementi raccolti da parte della Pa competente possono essere impiegati come meri indizi dal giudice penale, cosicché quanto posto a fondamento dell'iter ricostruttivo condotto dall'ufficio tributario in sede di accertamento, non possiederà, nel giudizio penale, la valenza propria di prova legale relativamente al risultato dell'accertamento stesso, dovendo gli stessi essere apprezzati autonomamente dall'organo giudicante nella loro reciproca gravità, precisione e concordanza, ed unitamente alla rimanente parte del patrimonio probatorio disponibile.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Truffa - Condotta - Attività ingannatoria volta all'artifizio e raggiro - Nozione - Fattispecie. (Cp, articolo 640)
In tema di truffa, la condotta tipica risiede in qualsivoglia attività ingannatoria concretantesi, alternativamente o cumulativamente, in un artifizio, vale a dire in una alterazione della realtà esterna, simulatrice dell'inesistente o dissimulatrice dell'esistente, ovvero in un raggiro, il quale consiste in una prospettazione menzognera atta a incidere direttamente sulla psiche del soggetto passivo, entrambi utilizzati quali mezzi per creare un falso convincimento, un errore in capo all'offeso. (Fattispecie relativa a messa in vendita su Facebook di biglietti per un concerto musicale risultati falsi, pagati dalle parti offese indotte in errore mediante bonifico istantaneo).
REATO
Reati contro la personalità dello Stato - Vilipendio delle forze armate - Ai danni della Polizia di Stato - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. (Cp, articolo 290)
In tema di reati contro la personalità dello Stato, non integra il reato di cui all'articolo 290, comma 2, Cp la condotta di vilipendio (nella specie commessa a mezzo Facebook) della Polizia di Stato, posto che tale corpo di polizia civile non riveste la qualifica di "Forza Armata" tipizzata dalla norma incriminatrice, tali essendo, nell'ordinamento italiano, l'Esercito, la Marina militare, l'Aeronautica militare e l'Arma dei Carabinieri.
Reati contro l'amministrazione della giustizia - Delitto di evasione - Dagli arresti domiciliari - Natura istantanea - Sussistenza - Momento consumativo - Coincidenza - Animus revertendi - Rilevanza - Precisazioni. (Cp, articolo 385)
Il delitto di evasione dagli arresti domiciliari rientra nel novero dei reati istantanei, in quanto esso è integrato "unico atto perficitur" da qualsivoglia volontario ed arbitrario allontanamento dal luogo di restrizione domestica, che ne segna altresì il momento di consumazione, senza che abbia alcun rilievo, se non al diverso fine della modulazione del trattamento sanzionatorio, né la durata di detto allontanamento, né, per l'effetto, l'eventuale sussistenza di animus revertendi in capo al soggetto agente, al pari dei motivi che siano stati alla base del suo agire. (In motivazione, il Tribunale ha precisato che la formula reato istantaneo "con effetti permanenti" ha carattere meramente descrittivo, essendo priva di concreta valenza definitoria della condotta tipizzata in quanto volta unicamente a porre l'accento sulla circostanza che la lesione del bene protetto, costituito dall'interesse dello Stato all'attuazione della propria pretesa punitiva, quale materializzatasi attraverso le decisioni dell'Ag e, quindi, al mantenimento del regime di restrizione della libertà personale legalmente disposto, protrae le proprie conseguenze fino al ripristino della situazione quo ante, vale a dire con il rientro dell'evaso nel luogo dal quale non avrebbe dovuto allontanarsi).


