Professione e Mercato

Oggi al via la 1° Giornata Nazionale dell'Arbitrato. Riforma giustizia, Cartabia: "L' arbitrato ha un ruolo chiave nel Recovery plan". Cresce l'arbitrato del 21% in 3 anni

Ministra Cartabia: "L'arbitrato può e dove giocare un ruolo chiave nell'implementazione del Recovery Plan e aiutare a ripristinare la fiducia degli investitori stranieri nel sistema della giustizia italiana"
Riforma della giustizia e del diritto dell'arbitrato: grazie al nuovo obbligo di dichiarare l'indipendenza e l'imparzialità e ai nuovi poteri cautelari degli arbitri, l'Italia diventa sempre più "arbitration friendly", adatta a ospitare procedimenti arbitrali internazionali

Cresce del 21% in 3 anni il ricorso all'arbitrato della Camera Arbitrale di Milano.

Nei primi 5 mesi del 2022 l'incremento delle domande di arbitrato depositate in CAM è del 27%, rispetto a quelle depositate nei primi 5 mesi dell'anno scorso. Si vedono i primi effetti del Covid e dell'aumento dei prezzi delle materie prime: crescono le controversie in tema di affitto di ramo d'azienda, appalti e settore energetico.

Oltre 200 professionisti, accademici e studiosi di diritto, provenienti da ogni angolo del mondo – dal Brasile alla Cina, dalla Finlandia agli USA- si sono riuniti oggi a Roma, in occasione della 1° Giornata Italiana dell'Arbitrato (IAD - Italian Arbitration Day), organizzata dall'AIA- Associazione Italiana per l'Arbitrato e da CAM- Camera Arbitrale di Milano, per discutere della nuova normativa dell'arbitrato italiano in comparazione con le leggi e le prassi internazionali.

E' la prima volta che nel nostro Paese viene organizzata una Giornata nazionale dedicata all'arbitrato. IAD è destinata a diventare un evento annuale, che si terrà ad anni alterni a Roma e a Milano. E' stata già fissata la data della seconda giornata IAD che avrà luogo a Milano l'8 giugno 2023.

Questa prima edizione di IAD avviene in un momento particolare.

Con la Riforma della Ministra Marta Cartabia sulla giustizia anche la normativa dell'arbitrato italiano è stata modernizzata. Tra le varie novità, la legge delega sulla riforma del processo civile (legge n.206/2021) ha introdotto l'obbligo per gli arbitri di dichiarare la propria indipendenza e imparzialità e ha rimosso il divieto degli stessi di far ricorso a misure cautelari.

Questi "aggiustamenti" contribuiscono a creare una legislazione in Italia più "Arbitration friendly", più favorevole all'utilizzo dell'arbitrato e a rendere il nostro Paese una sede sempre più adatta a ospitare procedimenti arbitrali internazionali. Cresce l'utilizzo dell'arbitrato. La Camera Arbitrale di Milano ha registrato un incremento del 21% delle domande di arbitrato depositate in 3 anni (2019-2021). Variazioni nei primi 5 mesi dell'anno. Nei primi 5 mesi del 2022 (gennaio-maggio) si registra un aumento del 27% delle domande di arbitrato CAM, rispetto a quelle depositate nello stesso periodo dell'anno precedente. Settori in crescita: in particolare nei primi 5 mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2021, si registra una notevole crescita delle controversie che riguardano l'affitto di ramo d'azienda, fortemente influenzate dalla pandemia e dalle misure adottate per il contenimento della stessa. Nello stesso periodo di riferimento si registra anche un aumento delle liti in materia di appalto, anche dovuto al rincaro dei prezzi dell'energia, delle materie prime e della componentistica; variazioni notevoli anche nelle controversie in materia societaria, compravendita di quote e patti parasociali. Il settore energetico ha subito un incremento, anche se al momento non marcato, in parte determinato dall'aumento dei prezzi dell'energia e del gas. E' probabile che nei prossimi mesi vi sarà un aumento più consistente.Temi dell'evento. IAD, dal titolo "La riforma del diritto arbitrale italiano: una prospettiva internazionale ", ha aperto i lavori con la lettura del saluto istituzionale della Ministra Marta Cartabia che ha evidenziato come l'arbitrato rappresenti una forma di giustizia complementare e non alternativa alla giustizia civile, un mezzo di risoluzione delle controversie "fatto su misura", che ben si adatta ai bisogni e alle aspettative delle parti. Ha sottolineato la sua rilevanza per il sistema giustizia per due ragioni. Il primo è che contribuisce all'efficienza della giustizia: il tempo necessario per addivenire a una decisione nei procedimenti arbitrali è certamente più breve che nei processi giudiziari. L'arbitrato, pertanto, può e deve giocare un ruolo chiave anche nell'implementazione del Recovery Plan e aiutare a ripristinare la fiducia degli investitori stranieri nel sistema della giustizia italiana. La seconda ragione per cui l'arbitrato è da considerarsi rilevante per il sistema giustizia è di carattere culturale: l'arbitrato rappresenta una forma di giustizia dove le parti si affidano a soggetti privati particolarmente qualificati, scelti proprio in virtù della propria esperienza. Dunque, la competenza e la professionalità rappresentano delle "salvaguardie speciali" che contribuiscono a migliorare il sistema giudiziario in generale. La Ministra ha terminato il suo saluto augurandosi che, attraverso questi ed altri elementi di innovazione introdotti – e anche grazie alla preziosa attività svolta da associazioni ed istituzioni, come l'Associazione Italiana per l'Arbitrato e la Camera Arbitrale di Milano - la cultura dell'arbitrato possa diffondersi ulteriormente e che gli innegabili vantaggi offerti da questo strumento possano essere sempre più apprezzati e che l'Italia possa diventare ancora più frequentemente sede di arbitrati internazionali.

Dopo i saluti istituzionali questa prima giornata IAD ha visto il susseguirsi di 4 sessioni tematiche: la prima dedicata all'obbligo degli arbitri di rilasciare la dichiarazione di indipendenza al momento dell'accettazione dell'incarico. La seconda dedicata ai provvedimenti cautelari, sull'attribuzione di tali poteri agli arbitri ovvero al giudice ordinario.

La terza ha riguardato la legge applicabile al merito della controversia e, in particolare, i criteri adottati dagli arbitri per determinare la legge sostanziale applicabile in assenza di un accordo delle parti.

La quarta sessione si è occupata di analizzare il tema dell'esecuzione dei lodi arbitrali stranieri in Italia. Relatori: George Bermann, Sébastien Besson, Franco Ferrari, Carole Malinvaud, Pierre Tercier, Mélanie van Leeuwen, Benjamin Siino e Anne Marie Whitesell. Interviene Anna Joubin – Bret, Segretario generale dell'UNCITRAL (Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale).

Le quattro sessioni sono state moderate rispettivamente da: Michelangelo Cicogna, Luigi Fumagalli, Loretta Malintoppi, Paolo Marzolini.

Saluti istituzionali del Presidente dell'AIA Andrea Carlevaris e del Direttore generale di CAM Stefano Azzali; introduzione di Massimo Benedettelli; conclusioni del Segretario Generale dell'AIA Maria Beatrice Deli.

"Le controversie - ha dichiarato Stefano Azzali, Direttore generale della Camera Arbitrale di Milano - rallentano l'attività di un'azienda e, soprattutto se protratte nel lungo periodo, ostacolano gli investimenti e l'occupazione. Sempre più imprese negli ultimi anni stanno riconoscendo il valore dell'arbitrato, per la sua capacità di risolvere le liti in modo rapido e con costi certi e predeterminati; lo confermano i nostri dati: in tre anni in CAM le domande di arbitrato sono aumentate del 21%. In questo contesto la riforma Cartabia non solo dà una spinta verso la modernizzazione del sistema giustizia in generale e dell'arbitrato, ne colma le lacune, ma soprattutto porta l'Italia a diventare un Paese "Arbitration friendly", con effetti economici interessanti: finalmente si consente all'Italia di accrescere il proprio peso nel panorama dell'arbitrato internazionale, rendendo questo Paese una sede sempre più appetibile per lo svolgimento di procedure arbitrali e contribuendo così all'attrazione degli investimenti esteri. Si tratta di una triplice elica per la nostra economia e per il sistema economico. Come tutte le riforme è certamente migliorabile, occorre ora stare attenti ad alcune declinazioni operative e ad alcuni passaggi delicati come il principio di rotazione degli arbitri, che rischia di inficiare una delle caratteristiche cardine dell'arbitrato, rappresentata dalla competenza degli arbitri. Come CAM siamo pronti a fare la nostra parte e siamo a disposizione come tecnici della materia per valorizzare al meglio questo strumento, davvero utile al sistema giustizia e al sistema economico".

"Una delle caratteristiche più evidenti del nostro tempo è la rete di rapporti commerciali internazionali nei settori più vari dell'attività economica. L'arbitrato, attraverso le sue diverse specializzazioni di settore – anche rispecchiate nei Focus Group di AIA - consente di affrontare le liti che da tali rapporti scaturiscono in maniera adeguata ed efficiente. Ecco perché la riforma dell'arbitrato, con nuove previsioni sulla legge applicabile al merito della controversia e sul riconoscimento dei lodi stranieri in Italia potrà avere una funzione essenziale per potenziare il ruolo dell'Italia." – Ha osservato Maria Beatrice Deli, Segretario Generale di AIA.

"Il fascino - e la sfida - dell'arbitrato internazionale è che richiede padronanza e capacità di coordinamento di ordinamenti diversi (nazionale, estero, internazionale) – ha rilevato Andrea Carlevaris , Presidente di AIA -. Difficilmente lo studio e la pratica del diritto dell'arbitrato consentono di concentrarsi su un solo diritto nazionale. Nel momento in cui l'Italia rinnova il proprio diritto dell'arbitrato, era quindi naturale rivolgere l'attenzione all'esperienza estera, con la presenza di prestigiosi colleghi stranieri al primo IAD. Lo stesso obbiettivo - il confronto costante - persegue la creazione di gruppi esteri, che l'AIA ha creato negli ultimi due anni.".

Riforma Cartabia sull'arbitrato: le novità in 6 punti

Ecco i principi e i criteri della legge delega sulla riforma del processo civile (legge n.206/2021) che saranno recepiti con i decreti attuativi legislativi entro la fine del 2022: 1) Misure cautelari: rimozione del divieto degli arbitri di adottare provvedimenti cautelari, cioè quei provvedimenti che hanno lo scopo di garantire una protezione provvisoria in attesa della definizione del procedimento, che nel regime attuale (in attesa che entri in vigore la riforma) sono prerogativa esclusiva del giudice ordinario, anche quando il merito della controversia sia devoluto ad arbitri.

2) Disclosure: previsione dell'obbligo degli arbitri di rivelare, nel momento in cui accettano l'incarico, ogni circostanza che possa mettere in dubbio la loro indipendenza.

L'obbligo di disclosure, ben prima della Riforma Cartabia, è stato adottato da CAM nel suo Regolamento Arbitrale.

3) Esecutività del lodo straniero: previsione dell'esecutività del decreto con il quale il Presidente della Corte d'appello dichiara l'efficacia del lodo straniero con contenuto di condanna.

4) Legge applicabile: previsione, nel caso di decisione secondo diritto, del potere delle parti di indicazione e scelta della legge applicabile.

5) Impugnazione: riduzione a sei mesi del termine lungo per la proposizione dell'impugnazione per nullità del lodo rituale.

6) Translatio iudicii: previsione della translatio iudicii tra giudizio arbitrale e giudizio ordinario e tra giudizio ordinario e giudizio arbitrale.

Riforma Giustizia e della legge sull'arbitrato: 9 giugno 2022 , al via la 1° Giornata Italiana dell'arbitrato

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