Il Codice di condotta per gli influencer approvato dall’Autorità per le comunicazioni il 23 luglio scorso stabilisce le regole per quei professionisti definiti più rilevanti (500mila follower o un milione di visualizzazioni mensili), ma in realtà sta influenzando anche quanti non raggiungono questi numeri e soprattutto si sta traducendo in un’intensa attività per gli studi legali impegnati nel seguire non solo i singoli influencer, ma anche le agenzie che li gestiscono, oppure i brand che li impiegano...

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