L’attività di raccolta del risparmio postale, ossia la raccolta di fondi attraverso libretti di risparmio e di buoni fruttiferi, fatta da Poste italiane S.p.A. per conto della Cassa Depositi e Prestiti è una prestazione di pubblico servizio. È quanto stabilisce la Cassazione a Sezioni Unite Penali, con sentenza 34036 del 2025, secondo cui di conseguenza, l’operatore di Poste Italiane addetto alla vendita e alla gestione dei prodotti del risparmio postale, nello svolgimento di tale attività, riveste...

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