In tema di interdittiva antimafia è illegittimo l'articolo 34-bis, comma 7, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nella parte in cui non prevede che la sospensione degli effetti dell'informazione interdittiva derivante dall'ammissione al controllo giudiziario si protrae, nel caso di sua conclusione con esito positivo, sino alla definizione del procedimento di aggiornamento del provvedimento interdittivo da parte del prefetto (articolo 91, comma 5, codice antimafia). Così la Consulta con la sentenza 109/2025

Corte costituzionale - Sentenza 17 luglio 2025 n. 109 - Stralcio

LA MASSIMA

Mafia - Impresa e imprenditore - Controllo giudiziario delle aziende - Effetti derivanti dal ripristino dell'interdittiva sproporzionati rispetto allo scopo di massima anticipazione della tutela dell'economia sana dalle infiltrazioni criminali - Questione di legittimità costituzionale - Articolo 34-bis, comma 7, del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159 - Illegittimità costituzionale parziale. (Dlgs 159/2011, articolo 36-bis, comma 7; Costituzione articoli 3, 4, 24, 41, 97 e 111, comma 1 e 2 e articoli 113 e 117, comma 1)

In tema di interdittiva antimafia è illegittimo l'articolo 34-bis, comma 7, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136), nella parte in cui non prevede che la sospensione degli effetti dell'informazione interdittiva derivante dall'ammissione al controllo giudiziario si protrae, nel caso di sua conclusione con esito positivo, sino alla definizione del procedimento di aggiornamento del provvedimento interdittivo da parte del prefetto (articolo 91, comma 5, codice antimafia).

Una lenta, ma costante erosione intacca il plesso delle misure di prevenzione e della documentazione antimafia, latamente intese, che sono censite nel Codice del 2011. È indubbiamente in corso una profonda riflessione sull'efficacia (si veda le dichiarazioni del ministro dell'Interno circa la necessità di un superamento dello scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose) e sulla eccessiva afflittività delle misure in presenza di elementi probatori (indizi e sospetti) particolarmente deboli e...

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