La controversia decisa dal Tar Lazio, sentenza 10 settembre 2025 n. 701 verte sulla procedura di affidamento della concessione demaniale marittima dello stabilimento balneare "Lido Serapide" presso il Comune di Gaeta, il quale si è a tal fine avvalso dello strumento del project financing.

Tar Latina - Sezione II - Sentenza 10 settembre 2025 n. 701Presidente Pisano; Relatore Scalise; "Lido Serapide" di Riciniello Cosmo & C. s.a.s. contro Comune di Gaeta e altro .

LA MASSIMA

Demanio e patrimonio - Demanio marittimo - Concessioni demaniali marittime - Finalità turistico-ricreative - Procedura di gara - Finanza di progetto - Delibera del Consiglio comunale - Illegittimità - Fattispecie.

È illegittima, per violazione dei principi di trasparenza, parità di trattamento, imparzialità e leale collaborazione, la deliberazione con la quale il Consiglio comunale ha approvato la proposta di finanza di progetto (Project financing), presentata da una società operante nel settore degli stabilimenti balneari per finalità turistico-ricreative, ai fini del rilascio della concessione demaniale marittima, nel caso in cui: a) l'Ente locale non abbia dato adeguata e preventiva pubblicità agli elementi/criteri che sono stati concretamente utilizzati per selezionare la proposta di interesse pubblico; b) si sia trattato, ai fini dell'approvazione del progetto di finanza presentato dal concessionario, di una procedura meramente "interna" svoltasi tra l'ente e due proponenti; c) il concorrente non affidatario, dopo la presentazione della propria proposta, non sia mai stato chiamato ad interlocuzioni con il Comune né altrimenti messo in condizione di proporre modifiche o miglioramenti dell'istanza presentata, incrementando i profili di vantaggio per l'Amministrazione. In quest'ottica, pur sussistendo, nella specie, profili di significativa discrezionalità della P.A., l'osservanza dei predetti princìpi è fondamentale, in quanto è funzionale alle corrette enucleazione e valutazione, da parte dell'Amministrazione, dell'interesse pubblico e della proposta preordinata a conseguirlo. Ne consegue che la mancata o errata applicazione dei ridetti princìpi, è idonea a viziare "a monte" il processo di formazione della scelta amministrativa discrezionale.

Il settore delle concessioni demaniali marittime ha registrato nel tempo una complessa evoluzione normativa, scandita dalle pressioni esercitate dal diritto europeo su un tipo di concessioni connotate da una durata eccessivamente lunga, con ripercussioni evidenti sul principio fondamentale di matrice eurounitaria della concorrenza per il mercato. Si tratta inoltre di concessioni che hanno per oggetto risorse naturali di scarso numero, motivo per cui il diritto europeo si è mostrato ancora più sensibile...

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