Civile

Scatta l’interdizione in caso di infermità mentale abituale

È stato precisato, inoltre, che anche in presenza di patologie particolarmente gravi deve accordarsi preferenza allo strumento dell’amministrazione di sostegno se è sufficiente a soddisfare le esigenze del caso concreto

di Domenico Maffei

Osserva in punto di diritto il Tribunale di Nola (sezione II, sentenza 5 novembre 2025 n. 2965) come, nel procedimento di interdizione, occorra verificare che il soggetto sia affetto da un’infermità mentale che abbia i caratteri dell’abitualità (stato di malattia duraturo anche se non necessariamente irreversibile) e che comprometta la sfera intellettiva e volitiva della persona in modo da renderla del tutto incapace di provvedere ai propri interessi. L’articolo 414 del codice civile, come sostituito...