L’impossibilità di proporre ricorso per presunto abbandono della difesa da parte del precedente avvocato non configura caso fortuito o forza maggiore, ma è attribuibile a una mancata diligenza dell’imputato stesso nel gestire la difesa e nel nominare tempestivamente un nuovo legale. Lo hanno affermato i giudici della Terza sezione penale della Cassazione con la sentenza 32547/2025, depositata ieri.

La posizione del ricorrente

Ebbene, i giudici della Terza penale hanno rigettato la richiesta di restituzione nel termine per proporre...

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