Illegittima la delibera con cui la regione introduce limiti astratti alla possibilità di realizzare impianti fotovoltaici. Lo ha detto il Cds con la sentenza 6434/2025

Consiglio di Stato - Sezione IV - Sentenza 21 luglio 2025 n. 6434

LA MASSIMA

Energia - Energia rinnovabile - Impianti fotovoltaici - Atti di indirizzo regionali - Condizioni dell'azione: interesse ad agire - Autorizzazione - Bilanciamento di interessi - Sviluppo - Paesaggio - Ambiente. (Cpa, articolo 105; Costituzione, articolo 117, terzo comma)

Nell'ambito del procedimento volto al rilascio del titolo abilitativo per la realizzazione degli impianti fotovoltaici l'amministrazione regionale deve valutare tutte le circostanze del caso concreto e bilanciare gli opposti interessi. In tale operazione, il chiaro favor che il legislatore ha espresso per il raggiungimento di obiettivi di crescita sostenibile non può legittimare interessi tiranni o superiori in grado di prevalere automaticamente sugli altri interessi meritevoli di tutela. Sotto altro versante, la sede procedimentale non può prestarsi a diventare strumento per l'introduzione di limiti astratti alla possibilità di realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili recependo delibere regionali che superano i limiti di potestà legislativa e regolamentare consentiti dall'articolo 117, terzo comma, della Costituzione.

Consiglio di Stato sez. IV, sentenza 21 luglio 2025 n. 6434 - Pres. Carbone, Est. Santise

L'odierno sistema normativo rivela l'obiettivo del nostro Paese di accelerare il percorso di crescita sostenibile già intrapreso da diverso tempo.

A tal fine il legislatore ha definito gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi di incremento della quota di energia da fonti rinnovabili da ultimo fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza conformemente al Piano Nazionale Integrato per l'Energia...

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