Il Tribunale Ue con la sentenza depositata il 2 ottobre, nella causa T-797/22, respinge il ricorso di alcuni ordini professionali di Bruxelles e di Parigi che avevano chiesto l'annullamento del regolamento Ue n. 2022/1904 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina (nonché del regolamento n. 2023/427) che, tra le altre misure, vieta i servizi di consulenza giuridica.
LA MASSIMA
Avvocato - Misure restrittive nei confronti della Russia e di persone giuridiche stabilite in Russia - Divieto di fornire servizi di consulenza giuridica - Ruolo degli avvocati - Stato di diritto - Diritto di accesso alla giustizia - Ammissibilità del divieto - Differenza tra consulenza giuridica e ruolo degli avvocati in un procedimento giurisdizionale - Esclusione della violazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. (Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, articolo 47)
Il diritto fondamentale di avere accesso a un avvocato e di beneficiare della sua consulenza, sancito dall'articolo 47 della Carta, deve essere riconosciuto solo se esiste un collegamento con un procedimento giurisdizionale, indipendentemente dal fatto che tale procedimento sia già stato avviato o che possa essere prevenuto o anticipato, sulla base di elementi tangibili, nella fase di valutazione, da parte dell'avvocato, della situazione giuridica del suo cliente. Pertanto, sono compatibili con la Carta e con le regole sullo Stato di diritto misure proporzionali che vietano servizi di consulenza giuridica nei confronti di determinati enti stabiliti in Russia.
Il diritto a un ricorso giurisdizionale effettivo, garantito dall'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nel quale è incluso il diritto ad avvalersi di un avvocato, non è violato nel caso di applicazione di misure restrittive decise dall'Unione europea con le quali sono vietati i servizi di consulenza legale a vantaggio di determinate persone giuridiche. Lo ha stabilito il Tribunale Ue con la sentenza depositata il 2 ottobre, nella causa T-797/22, con la quale è stato...


