Come chiarito dalla Corte di giustizia dell'Unione europea (Grande sezione) con la sentenza del 25 novembre nella causa C-713/23 (Cupriak-Trojan), gli Stati Ue, anche se non sono obbligati a prevedere nel proprio ordinamento il matrimonio tra persone dello stesso sesso, devono assicurare ai cittadini dell'Unione il diritto alla libera circolazione e di soggiorno.
LA MASSIMA
Matrimonio - Cittadinanza dell'Unione - Matrimonio tra coppie dello stesso sesso - Libertà di circolazione e di soggiorno - Trascrizione - Registri dello stato civile - Normativa nazionale che vieta la trascrizione - Contrarietà al diritto dell'Unione - Obbligo di disapplicazione. (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, articoli 20 e 21; Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, articoli 7 e 21)
L'articolo 20 e l'articolo 21, paragrafo 1, TFUE, letti alla luce dell'articolo 7 e dell'articolo 21, paragrafo 1, della Carta, devono essere interpretati nel senso che essi ostano alla normativa di uno Stato membro che, con la motivazione che il diritto di tale Stato membro non autorizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso, non consente di riconoscere il matrimonio tra due cittadini dello stesso sesso di detto Stato membro, legalmente contratto durante l'esercizio della loro libertà di circolazione e di soggiorno in un altro Stato membro nel quale hanno sviluppato o consolidato una vita familiare, né di trascrivere a tal fine l'atto di matrimonio nel registro dello stato civile del primo Stato membro, qualora tale trascrizione sia l'unico mezzo previsto da quest'ultimo che permette un tale riconoscimento.
Il proseguimento della vita familiare scelta dai cittadini Ue deve essere assicurato in tutto il territorio dell'Unione europea e, di conseguenza, malgrado il margine di discrezionalità e l'autonomia degli Stati nella scelta della regolamentazione del matrimonio, deve essere garantita la libertà di circolazione e di soggiorno. Pertanto, come chiarito dalla Corte di giustizia dell'Unione europea (Grande sezione) con la sentenza del 25 novembre nella causa C-713/23 (Cupriak-Trojan), gli Stati Ue, anche...


