Immobili donati, dal 18 dicembre acquisti sicuri
La novità è contenuta nella legge 182/2025 in vigore da domani. Vito Pace (Notariato): “Da oltre un decennio proponevamo questa importante semplificazione che rafforza la sicurezza del sistema giuridico”
Dal 18 dicembre 2025 comprare una casa che il venditore ha ricevuto come donazione non sarà più un rischio. È questa la novità introdotta dalla legge 182/2025 “Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese” che entra in vigore domani, mettendo fine a un problema che per anni ha bloccato migliaia di compravendite in Italia. Lo spiega un comunicato del Notariato.
Fino a oggi, si legge nel documento, se un acquirente comprava un immobile di provenienza donativa poteva correre il rischio che, dopo anni dalla firma del rogito e pur avendo pagato tutto regolarmente, gli eredi del donante originario potessero chiedergli di restituire la casa. Secondo le vecchie regole, gli eredi esclusi dalla donazione e lesi dalla medesima nella loro quota di legittima, potevano agire (esercitando l’azione di riduzione) anche e direttamente contro i terzi acquirenti, chiedendo la restituzione del bene entro i dieci anni successivi alla morte del donatario.
Con la riforma non sarà più possibile far valere i propri diritti sul bene donato che è stato venduto, ma per gli eredi legittimari (coniuge, figli e - nei casi previsti- i genitori) che sono stati lesi dalla donazione non scompare la tutela: essi vantano un diritto di credito nei confronti del donatario, come già avviene in altri paesi europei.
“Da oltre un decennio – commenta il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Vito Pace - proponevamo questa importante semplificazione che rafforza la sicurezza del sistema giuridico lasciando intatta la tutela degli eredi e che darà un nuovo impulso alla circolazione dei beni immobili donati. Nel 2024 sono state 217.749 le donazioni di beni immobili, in crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente perché cresce il numero di anziani che desidera sistemare le proprie questioni patrimoniali”.
Le nuove regole si applicheranno subito alle successioni aperte e alle donazioni perfezionate dopo l’entrata in vigore della legge. Per le successioni già aperte resteranno in vigore le vecchie norme solo se l’azione di riduzione - in caso di successione aperta - o l’atto di opposizione - in caso di donazione effettuata- è già stata proposta o comunque viene trascritta entro 6 mesi dalla entrata in vigore della norma. Superata questa finestra temporale, il nuovo regime diventerà valido, indistintamente, per tutte le ipotesi.
Il Ddl Semplificazioni 2025, conclude il comunicato, prevede un’altra importante novità: per chi eredita una casa o un terreno diventa più facile la trascrizione dell’accettazione tacita nei registri immobiliari, secondo il principio della continuità delle trascrizioni previsto dal nostro ordinamento.







