Le innovazioni – la cui conferma è comunque subordinata alla convalida del decreto legge da parte del Parlamento – sembrano invero proseguire sulla strada indicata dalla "riforma Madia" e che il legislatore ha imboccato con rinnovata decisione, con la speranza di agevolare l'attuazione del PNRR: non solo la massima contrazione dei tempi dell'attività amministrativa, ma, soprattutto, l'adozione, con riferimento alla valutazione dell'impatto di determinate iniziative sugli interessi pubblici (meglio, della collettività).
In un evento pubblico tenutosi nel 2015 l'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi affermò che la conferenza di servizi «sembra una terapia di gruppo, ognuno dice la sua», così ponendo in luce, sia pure con un'immagine verace propria del dibattito politico, quello che riteneva essere un difetto della disciplina, ossia la difficoltà delle amministrazioni coinvolte a raggiungere una sintesi o, quantomeno, una decisione unitaria.
Misure in materia di regimi amministrativi (Dl 19/2026, articolo 5, ...


