Processo amministrativo telematico, ecco le buone prassi da seguire per l'invio dei documenti. A rammentarle è il portale della giustizia amministrativa, al fine di "una migliore complessiva funzionalità di SIGA" e in base a quanto stabilito dalle regole tecnico-operative per l'attuazione del Pat e dalle relative determinazioni.

Regole per l'invio dei documenti e delle immagini
In particolare, le best practices ricordate riguardano la dimensione dei file inviati e depositati e la risoluzione dei documenti.
Con riferimento ai primi, si precisa che:
-la dimensione del singolo file inviato via pec non può superare i 10 MB, fermo restando il limite complessivo dei 30 MB per singola PEC e fatta salva la possibilità di depositi frazionati;
-la dimensione del singolo file caricato tramite upload non può superare i 30 MB;
-la dimensione complessiva dei file depositati (sempre tramite upload al sito della GA) non può superare i 50 MB (ferma restando la possibilità di depositi frazionati);
-infine, i file di dimensioni superiori ai 30 MB, non frazionabili, possono essere acquisiti direttamente dalle segreterie degli organi giurisdizionali, fatta salva la possibilità – ma solo in casi eccezionali, di autorizzazione al deposito cartaceo.
Con riferimento alla scansione dei documenti da inviare alla giustizia amministrativa, per favorire un più razionale impiego della rete e dello spazio di memorizzazione, viene raccomandato di procedere esclusivamente per la documentazione non testuale, a bassa risoluzione (ma in forma leggibile) e di utilizzare il formato immagine (estensioni: jpg, jpeg, gif, tiff, tif), oltre che di nominare ogni singolo file con una sintetica descrizione per facilitarne l'individuazione.

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