Lo sbarco in un luogo sicuro costituisce sicuramente la fase finale delle operazioni di salvataggio, attenendo all'assistenza dei naufraghi soccorsi e alla loro sicurezza, il che radica la competenza sull'individuazione del porto di sbarco in capo all'autorità nazionale individuata dalle fonti di attuazione delle convenzioni internazionali Tuttavia, non può negarsi che l'arrivo in massa di migranti è idoneo a creare allo stesso tempo rilevanti problematiche di ordine e sicurezza pubblica, rendendo necessario il coinvolgimento del Ministero dell'Interno. Lo ha stabilito Palazzo Spada con la sentenza 1615/2025.
Il tema degli sbarchi dei naufraghi e della gestione della conseguente immigrazione, oltre a occupare le pagine dei giornali, coinvolge anche la giurisprudenza. Peraltro, se la cronaca ha di recente dato risalto a una pronuncia della Cassazione civile (in tema di risarcimento danni non patrimoniali patiti dai migranti irregolari in occasione del mantenimento a bordo della nave Diciotti), la stessa problematica di fondo (inerente la gestione dei migranti soccorsi in mare) è stata oggetto della approfondita...
Intercettazioni: riforma contrastata che limita il potere delle indagini
di Alberto Cisterna - Presidente di sezione del Tribunale di Roma