L’8 aprile scorso la Corte di giustizia dell’Unione europea ha emanato la sua seconda importante sentenza C-292/23 riguardante l’interpretazione del regolamento UE istitutivo della Procura europea antifrode (Eppo, acronimo di European public prosecutor office). La norma oggetto del quesito interpretativo del giudice di rinvio (giudice istruttore centrale di Madrid, Spagna) era l’articolo 42, par. 1, in forza del quale: «Gli atti procedurali dell’Eppo destinati a produrre effetti giuridici nei confronti...
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