L’ascolto del minore è «uno strumento necessario di scrutinio» del suo interesse attuale ed effettivo. Per questo, prima di decidere se collocare il minore fuori dalla sua famiglia di origine, il giudice, quando si tratta di minori sotto i 12 anni, deve valutare se procedere al suo ascolto (per chi ha più di 12 anni l’audizione è obbligatoria). Lo ha ribadito con forza la Cassazione che, con l’ordinanza 3723 del 19 febbraio 2026, ha accolto il ricorso di una madre contro il provvedimento del Tribunale...

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