È tempo di bilanci per la giustizia italiana, quale migliore occasione è la cerimonia in Corte di cassazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, che si è tenuta a Roma il 30 gennaio scorto. In queste pagine il resoconto dei vari eventi
IL TEMA DELLA SETTIMANA
Speriamo che il sereno torni al più presto sulla giustizia italiana e che gli "effetti collaterali" della prova referendaria siano il più possibile ridotti. Si avverte, dunque, la necessità di una rapida ripresa del dialogo istituzionale, che – come ricorda il professor Marcello Clarich nella riflessione di apertura – «dovrà proseguire nell'interesse della giustizia e del Paese». Al di là degli esiti referendari, di cui attendiamo ormai soltanto i risultati, invitiamo i nostri Lettori a un'attenta analisi degli andamenti del settore, poiché i numeri ci aiutano a comprendere i processi di trasformazione in corso.
Alla cerimonia in Corte di cassazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario per tradizione partecipano i vertici delle istituzioni a partire dal Presidente della Repubblica. Su quella tenutasi il 30 gennaio scorso incombeva però un “convitato di pietra”:l’imminente referendum confermativo della legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati requirenti e giudicanti con l'istituzione di Consigli superiori separati e di un'Alta corte disciplinare.
Fuori dal Palazzo...


