Non sono utilizzabili le dichiarazioni della vittima di maltrattamenti in famiglia verbalizzate in forma classica e non documentate integralmente con mezzi di riproduzione audiovisiva o fonografica. Si tratta infatti di una violazione delle norme introdotte dalla riforma Cartabia (decreto legislativo 150/2022) a tutela della persona offesa in condizioni di particolare vulnerabilità. Lo ha chiarito la Cassazione che, con la sentenza n. 14172 del 17 aprile 2026, ha annullato la decisione del Tribunale...

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