La Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza depositata il 26 marzo (causa C-618/24), è intervenuta a chiarire un aspetto centrale del regolamento UE n. 650/2012 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e all'accettazione e all'esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni.
LA MASSIMA
Successioni e donazioni - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Successioni - Regolamento Ue n. 650/2012 - Nozione di successione - Legato ex lege - Qualificazione - Competenza giurisdizionale - Organo giurisdizionale della residenza abituale dell'erede. (Regolamento n. 650/2012, articolo 4)
L'articolo 4 del regolamento n. 650/2012, letto in combinato disposto con l'articolo 1 e l'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), di quest'ultimo, deve essere interpretato nel senso che rientra nella nozione di «successione», ai sensi di tale articolo 4, un legato ex lege che è conferito, a seguito del decesso di una persona la cui successione è aperta, indipendentemente da qualsiasi disposizione testamentaria del defunto, a talune persone vicine a quest'ultimo, per l'assistenza che esse gli hanno prestato nel corso di un certo periodo precedente tale decesso, qualora non abbiano ricevuto, per tale assistenza, alcuna liberalità né alcun compenso, legato che è dovuto, in ogni caso, in aggiunta alla quota di legittima, potendo il beneficiario esserne privato solo per cause di diseredazione.
La Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza depositata il 26 marzo (causa C-618/24), è intervenuta a chiarire un aspetto centrale del regolamento UE n. 650/2012 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, ossia la nozione di successione, essenziale per stabilire l’applicazione del testo e individuare...


