Dalla flat tax fino a 100mila euro per le partite Iva individuali alla cedolare secca al 5% sugli affitti a canone concordato, fino alle nuove tutele per le lavoratrici autonome, e al fondo per i nuovi nati. Sono alcune delle novità contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri di ieri e destinato all’esame del Parlamento. Il testo non è ancora definitivo e le misure potranno subire modifiche nel corso dell’iter parlamentare.

Nel complesso, la manovra vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028. Le coperture sono state reperite, in prevalenza, attraverso l’attivazione delle clausole, da maggiori entrate derivanti dal settore finanziario, dal settore dei giochi e da quello energia.

Fisco - La manovra estende l’aliquota Irpef del 33% per cento ai redditi fino a 55.000 euro e conferma l’imposta sostitutiva agevolata del 5% per cento sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato. Si introduce, per il 2027, un’imposta sostitutiva dell’1 per cento sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo. 

Per quanto concerne il regime forfetario, la soglia per l’accesso ai fini delle imposte sui redditi passa da 85mila a 100mila euro. Per l’esenzione dall’IVA la soglia resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea. Dunque, si profila una separazione tra il trattamento fiscale dei redditi e quello dell'Iva. Chi supera gli 85mila euro, senza oltrepassare i 100mila, potrà continuare a beneficiare dell’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per le nuove attività che rispettano i requisiti previsti dalla legge, ma dovrà applicare l’Iva in fattura e assolvere i relativi adempimenti, compresi i versamenti, le comunicazioni delle liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale.

La soglia per l’esenzione dall’Iva resta infatti fissata a 85mila euro, in considerazione dei vincoli posti dalla normativa europea. La soluzione prospettata dal Governo dovrà ora essere verificata nel confronto con Bruxelles e, soprattutto, alla luce del testo definitivo della manovra.

L’innalzamento della flat tax, tuttavia, non trova un consenso unanime tra i professionisti. In particolare, il presidente di Confprofessioni Marco Natali, in un’intervista al Sole 24 Ore del 26 ottobre, aveva espresso riserve: il vantaggio fiscale riconosciuto ai singoli professionisti potrebbe scoraggiare le aggregazioni e la costituzione di società tra professionisti.

Casa - Per il 2027 sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Diventa strutturale l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.

Per gli affitti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, e all’1% per i contratti con conduttori fino a 35 anni. La cedolare secca è inoltre estesa agli immobili commerciali.

Famiglia e natalità - Rafforzati gli interventi a sostegno della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro. Potenziato e reso strutturale il cosiddetto bonus mamme con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, confermando l’ampliamento della platea delle beneficiarie anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato. 

È inoltre istituito il fondo per la natalità, che assegna ai nuovi nati dal 2027 una posizione individuale di risparmio, alimentata da un contributo statale annuo di 100 euro fino alla maggiore età che potrà essere incrementato da eventuali versamenti familiari, attraverso una specifica detrazione fiscale. 

Per tenere conto delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici autonomi, si introduce, per i genitori lavoratori autonomi, un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, finalizzato alla fruizione di servizi di baby-sitting e educazione dell’infanzia. 

 

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