Il 2025 non è stato un anno facile per i giornalisti, come l'anno precedente d'altronde. E la politica esprime solidarietà ma le azioni concrete sono poche. L'occasione di modificare le norme c'è stata con la Direttiva 2024/1069 del Parlamento europeo dell'11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica, primi fra tutti i giornalisti. L'Italia la sta recependo con un Ddl ora al Senato per l'approvazione definitiva, ma secondo le nuove regole la tutela è garantita solo a chi subisce cause civili transfrontaliere, non in Italia e non per questioni penali. Per Cristina Malavenda si poteva fare molto di più

Il 2025 non è stato un anno facile per i giornalisti e non è che fosse andata meglio l'anno precedente. Il report "Giornalisti minacciati - Casi e numeri", che il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti ha consegnato al Capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato, nel gennaio 2026, non tranquillizza affatto, visti i dati raccolti dall'Osservatorio Ossigeno per l'informazione e dalla Criminalpol: 677 operatori dell’informazione minacciati e/o aggrediti, il 31% in più del 2024, almeno...

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