Non fu una denuncia urlata, né una fuga in lacrime. Fu un foglio di carta. Poche righe scritte a mano da una bambina, consegnate alla madre con la richiesta più semplice e più difficile: “Non arrabbiarti”. In quelle parole, ingenue e dirette, c’era già tutto.

Un maestro di musica, incaricato di impartire lezioni di chitarra a bambine di età inferiore ai dieci anni, trasformava l’ambiente domestico delle allieve in un luogo di abuso. Approfittando della fiducia delle famiglie e della posizione di autorità...

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