Nel 2024 l’intelligenza artificiale era, per il diritto italiano, un oggetto di studio. Nell’estate del 2026 è un soggetto di responsabilità. Il passaggio non è semantico: è l’architrave degli obblighi che imprese e professionisti affrontano da qui a fine anno. Chi attendeva il 2 agosto 2026 come data apocalittica, e chi oggi la liquida come rinviata dal Digital Omnibus, commette lo stesso errore: legge la norma come un interruttore, quando è uno spettro di responsabilità crescente.
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