Rischia una sanzione disciplinare l’avvocato che, nel redigere gli atti processuali, trascrive quanto elaborato dall’intelligenza artificiale senza verificare l’esattezza delle risposte. Con la sentenza 1352/2026 del 5 maggio scorso, infatti, la Corte d’appello di Bologna (presidente Allegra, relatore Morlini) ha disposto la trasmissione degli atti al competente Consiglio dell’Ordine degli avvocati per le proprie valutazioni in ordine alla condotta del difensore di una delle parti, il quale nella...

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