la QUESTIONE

È possibile ricorrere all’appalto di opere e servizi in ambito lavorativo? Quali sono le caratteristiche essenziali dell’appalto e quale il discrimine tra “appalto genuino” ed “interposizione illecita” di manodopera? Quali responsabilità conseguono in caso di appalto “non genuino”? Quali sono le tutele previste dall’ordinamento?

Normativa di riferimento
Codice civile: artt. 1655 e ss
Codice penale: art. 603 bis
D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276: artt. 4, 5, 18, 20, 21, 28, 29, 84
D.lgs. 6 ottobre 2004, n. 251: artt. 4, comma 5, e 6, comma 2;
D.lgs. n. 81/2015;
L. n. 122 del 2016, art. 30
L. n. 96 del 2018;
D.L. 19 del 2024, art. 29

L’appalto di opere e servizi in ambito lavorativo

Viviamo oramai in un tempo in cui le sempre più imperanti esigenze produttive, le costanti innovazioni tecnologiche e le ottimizzazioni organizzative connesse al miglior posizionamento sul mercato ed alla iper settorializzazione e specializzazione commerciale hanno consentito, da anni, il superamento del sistema c.d. “fordista” di gestione aziendale, per approdare ad un uso generalizzato dei processi di esternalizzazione di attività e servizi, grazie all’utilizzo di una serie di strumenti contrattuali...

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