La Corte di cassazione (sentenza 20685/2026) ha chiarito che, nel giudizio di riparazione per ingiusta detenzione, il giudice del rinvio non è confinato entro una lettura meramente meccanica dei punti evidenziati dalla sentenza di annullamento, ma conserva il potere-dovere di verificare tutte le condizioni necessarie per il riconoscimento dell’indennizzo quando esse non siano state già definitivamente accertate.
Il principio di diritto affermato
La decisione afferma un principio di particolare rilievo: l’annullamento per difetto di...

