1.500 euro di borsa di studio per l'acquisizione del titolo di cassazionista. A prevederlo è il bando n. 9/2022 indetto da Cassa Forense nell'ambito del regolamento per l'erogazione dell'assistenza.
Requisiti per la partecipazione
Sono destinatari del bando gli avvocati iscritti alla Cassa o con procedimento di iscrizione in corso, non sospesi né cancellati e in possesso dei seguenti requisiti:
-aver sostenuto per il corso indetto per l'anno 2021 la verifica finale di idoneità a seguito della frequenza del corso previsto dal Regolamento n. 1/2015 del CNF per l'iscrizione all'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori;
-non aver superato i 45 anni di età;
-essere in regola con le comunicazioni reddituali alla Cassa;
-non beneficiare (o non aver beneficiato) di altre borse di studio, assegni, premi o sussidi da chiunque erogati per la frequenza del corso 2021, ad eccezione della borsa di studio erogata dal CNF.
Importo
L'importo della borsa di studio è pari a 1.500 euro lordi e verrà erogato in unica soluzione, a coloro che risulteranno aver superato la verifica finale di idoneità in base ai risultati che verranno comunicati dal Consiglio Nazionale Forense.
La borsa di studio è cumulabile con quella erogata dal CNF, con integrazione nei limiti dell'importo sopraindicato.
Lo stanziamento previsto è pari a 250mila euro.
Come fare domanda
La domanda va presentata dal richiedente, debitamente sottoscritta, entro le ore 24,00 del 18 gennaio 2023 esclusivamente a mezzo pec dedicata (bandi@cert.cassaforense.it), usando l'apposito modulo pubblicato sul sito della Cassa.
All'istanza occorre allegare la documentazione richiesta (fotocopia del documento d'identità; autocertificazione attestante i requisiti di partecipazione).
Le domande prive di sottoscrizione o carenti degli elementi essenziali saranno considerate come non presentate.
La graduatoria
Le borse di studio saranno erogate secondo una graduatoria formata in base all'età anagrafica dei partecipanti. Criteri preferenziale: la maggiore anzianità di iscrizione all'albo e l'essere in regola con il pagamento integrale di tutti i contributi minimi dall'anno 2015 all'anno 2021, se dovuti.
Sono considerati in regola anche i richiedenti che hanno chiesto la rateizzazione dei contributi dovuti e abbiano pagato le rate già scadute.
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